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L'autore sottolinea la pratica pluridecennale di applicare in America Latina metodi psicoanalitici importati senza considerare le caratteristiche uniche della regione. L'America Latina, con il suo ritardo storico, è considerata uno spazio «privilegiato» per affrontare le popolazioni che subiscono discriminazioni, anche se spesso non sono i principali frequentatori della clinica. La proposta è di sviluppare una «psicoanalisi creola», fondendo le intuizioni dei maestri psicoanalitici e adattando gli strumenti più urgenti. Esempi clinici illustrano questo approccio, tra cui una sessione di supervisione che affronta il razzismo in un ospedale e un'analisi che rivela un terreno comune fondamentale che trascende le differenze apparenti. L'autore sostiene la necessità di abbracciare lo spirito avventuroso e creativo della psicoanalisi freudiana, adattandola al diverso panorama sociale e culturale dell'America Latina.
PAROLE CHIAVE: Allucinazione negativa, confini, creatività, decolonizzazione, storie.