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L'interessante Focus sulla ricerca tramite il ‘3LM’ (Altmann de Litvan, 2014) costituisce un ulteriore contributo per espandere il confronto tra la ricerca clinica, empirica e concettuale che è l'obiettivo principale dell'area «Ricerca e metodo». I saggi che compaiono in questo Focus sono molto ricchi e articolati e si è optato per mettere in evidenza alcuni punti lasciando al lettore la possibilità di ‘gustare’ e approfondire i vari stimoli che provengono da questi lavori.
Come osservano Mirella Galeota e gli altri Colleghi nel primo articolo del Focus, Il 3LM. L'esperienza italiana di un modello di ricerca, una delle accuse tradizionalmente avanzate contro la psicoanalisi, è quella che, a differenza delle scienze dure, non sarebbe possibile applicare alla nostra disciplina metodi di validazione scientifica non essendo operazionalizzabili gli assunti cui facciamo riferimento, oppure, come aveva obiettato Grünbaum (984), i dati clinici non possono costituire una prova, perché, a suo avviso, sarebbero inevitabilmente «contaminati» dall'analista .
In realtà, da tempo nella ricerca psicoanalitica è stata affrontata la verifica empirica delle ipotesi psicoanalitiche rendendo possibile il ripensamento del materiale clinico osservato durante sedute (Leuzinger-Bohleber, 2018; Migone, 2021) ed è stata avviata la possibilità di una collaborazione scientifica con le discipline che hanno oggetti di ricerca simili alla psicoanalisi (Ammaniti, Gallese, 2014; Spagnolo, Northoff, 2022) e di cui è testimonianza anche il recente bel numero su «Psicoanalisi per le Neuroscienze» nella nostra Rivista, curato da Angela Iannitelli.