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La ricerca empirica sullo sviluppo infantile precoce ha dato un contributo significativo alla comprensione psicoanalitica non solo dei processi intersoggettivi che avvengono tra il bambino e la madre o i caregiver, ma anche tra il paziente e l'analista. Questo contributo mostra la necessità di combinare l'atteggiamento di rêverie e di comprensione empatica con un «secondo sguardo» critico che esamini la complessità dei fenomeni intersoggettivi da molteplici prospettive (M. e W. Baranger). Questo articolo esamina il «terzo sguardo» sull'intersoggettività che emerge nei gruppi di discussione clinica basati sul «Modello a tre livelli per l'osservazione delle trasformazioni del paziente» (3-LM) come risultato dell'intreccio di molteplici prospettive personali durante la discussione di materiale clinico proveniente da lunghi periodi di analisi.
PAROLE CHIAVE: Interazione, intersoggettività, modello a tre livelli (3-lm), ricerca clinica, sincronie, sviluppo infantile precoce.