You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Leggere Toccare la “America” di Guelfo Margherita risulta un'intensa operazione insieme intellettuale ed emotiva. Nel volume è profondamente e forse completamente proiettato l'Autore col suo portato di cultura enciclopedica, ironia partenopea, sapiente uso delle figure della retorica - in ispecie il paradosso - capacità d'intrecciare sacro e profano con dissacranza e profanazione. E la sua sconfinata esperienza umana vissuta a stretto contatto con culture da altri considerate lontane per latitudine e temporalità, e per l'Autore collassate nella sua persona curiosa e libera, estranea ai preconcetti. Questo, trovi di lui, e il senso vero della sua appartenenza alla psicoanalisi, dalla quale - trovi nel testo - si è fatto usare per tutta la vita, così come lui ha usato «lei», venere-andola, avrebbe forse espresso Margherita, in uno dei suoi riusciti giochi linguistici e neologistici, per farti sentire la dimensione erotica e libidica che attraversa la sua opera e lui stesso come un'ossatura. E trovi il senso dell'esperienza coi gruppi sociali vestiti dall'Autore con taglie psicoanalitiche abbondanti, di quelle che permettono a tutti di vestirsi.
Nel procedere alla lettura, inizialmente ti senti smarrito, non cogli il senso, non trovi coordinate, contatti sentimenti in-quieti; gradualmente ti calmi e ti scorgi in un'altra dimensione, scopri che eri entrato in essa come Alice, come Dumbo nel suo sogno, come Molly Bloom. Ti riprendi, ti aggiusti il sorriso, e, infine, ti quieti-in, perché sei entrato nella casa dell'anima di Guelfo, cioè, nel suo lungo sogno mimmochianesiano, e siccome Patrizia ci invita ancora - al - sogno e a sognare ancora, Guelfo apre le porte del proprio e lo espone. Il personale narcisismo sano porta il lettore attento a cogliere nell'operazione complessiva quello di Guelfo; poi, nel corso del viaggio dentro, il nostro fruitore comprende la generosità dell'operazione dell'Autore: mettere a nudo quel che si può della propria psiche in piena attività c