You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il narcisismo delle piccole differenze appare a Freud come un enigma di difficile decifrazione. Si propone in questo lavoro una doppia ipotesi interpretativa: che all'origine della piccola differenza vi sia sempre una scena di ritorno di una traccia psichica più antica, intesa come traccia della relazione con il materno, e che vi sia una correlazione stringente fra l'unicità dell'oggetto odiato e la piccola differenza. Il passaggio dalle piccole differenze al narcisismo delle piccole differenze appare come un blocco dei processi osmotici che regolano il rapporto sé/altro, determinando la trasformazione della soggettività in identità. Tale doppia ipotesi permette di articolare il legame fra odio, identità e differenza nella dimensione organizzativa e disorganizzativa dei gruppi umani. La piccola differenza appare, in tal senso, come un tratto da preservare e cancellare, garanzia di una singolarità inaccettabile per il funzionamento psichico in massa e suo ritorno allucinato, sotto forma di survival, nell'altro da odiare.