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Dopo oltre un secolo di psicoanalisi e di modellizzazioni progressivamente più fini non si è ancora giunti ad una convergenza di visioni sui fattori curativi al'opera nel processo psicoanalitico. L'Autore presenta un lavoro in stile quasi autobiografico, dove passa in rassegna la propria esperienza professionale con originali considerazioni sul tema. Vengono presi in considerazione molti elementi quali la centralità della relazione, il senso dell'analista per la verità, lo spazio fisico-mentale del setting, la capacità dell'analista di non spaventarsi troppo di fronte al dolore con cui identificarsi, la qualità creativo-trasformativa della mente dell'analista, il ricorso alla ricostruzione storica tra oggettività ed esperienza onirica di riscrittura, come l'analista può porgere i contenuti restando nel gioco dell'immaginario del paziente.