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Il file-rouge che terrò in prevalente considerazione nel commentare il materiale di Scardovi sarà quello dei personaggi del campo e loro trasformazioni (Collovà, 2016), incluse quelle che lo stesso personaggio analista ha attraversato per riuscire a incontrare il paziente in un comune campo emotivo.
Alcuni elementi della presentazione che sento positivamente predittivi per gli sviluppi di questa analisi sono: da parte del paziente la decisione di approfondire l'esperienza psicoterapica precedente che testimonia una buona capacità di comprendere questo tipo di lavoro e la curiosità per la conoscenza dei propri funzionamenti mentali. Da parte dell'analista la percezione di Giulio come «… una persona con cui ho sempre sentito che valesse la pena di lavorare» pur dichiarando le sue modalità «aggressive e violente».
Vedo in ciò la curiosità per la Persona del paziente che però per qualche ragione nella prima e in parte nella seconda seduta sembra lasciare il posto a una forma più burocratica più e più volte denunciata da Giulio e confermata dallo stesso analista, nel modo secco di porre fine alla prima seduta. Torneremo sul senso che ha per me questo funzionamento.
Altri personaggi da considerare sono il paziente garbato, l'aggressivo e l'impulsivo. Sono aspetti che il «sogno del primo anno di analisi» comincia a presentare e che nel mio lessico introducono personaggi che troveranno spazio nelle tre sedute. Identifico questi personaggi nelle «due persone molto diverse tra loro» del sogno. La prima a rappresentare una «ideologia militaresca», la seconda quella di
una «figura cara…» con cui cucinare insieme. Il sogno sembra riprodurre questa discordanza di comportamento attribuita da Scardovi al paziente in momenti molto differenti dell'analisi. Tuttavia mi chiedo se questi aspetti, in particolare nella prima seduta, mettano in scena una contrapposizione tra due voci del campo che, nel mio orizzonte teorico, lascerei senza attribuzione di appartenenza e attend