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Non si può conoscere a fondo la psicoanalisi senza conoscerne la storia. Sulla scorta di questo presupposto e in base alla considerazione secondo cui una stretta continuità lega le vicende della vita alle vicende del pensiero, ho provato a inscrivere la teoria delle nevrosi attuali nel contesto del rapporto passionale che Freud intrattenne a lungo con Fliess e a ricondurla alla di lui necessità di razionalizzare i sintomi cardiaci che lo affliggevano. Ho contrapposto la natura tossica e la non analizzabilità delle nevrosi attuali, sostenuta accanitamente e difensivamente da Freud, alla loro psicogenesi e alla loro conseguente analizzabilità e curabilità, sostenute invece a spada tratta da Stekel. Ho poi descritto l'origine del termine isteria d'angoscia, tenuto a battesimo da Freud e da lui imposto a Stekel a salvaguardia del termine nevrosi attuale, per concludere infine alla geniale rivoluzione messa a segno con l'introduzione della teoria dell'angoscia come segnale lanciato dall'Io in vista di un pericolo esterno e/o interno.