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L'articolo adotta la prospettiva neokantiana secondo cui la verità nei saperi scientifici non è da ricondurre a decreti metodologici esterni e unitari. Ciò che va analizzato sono le procedure di oggettivazione interne ai saperi. Questa prospettiva implica la tesi della pluralità dei metodi scientifici, e la tesi della non-naturalità degli oggetti. Gli oggetti di conoscenza scientifica sono costruzioni che dipendono da dispositivi tecnici, come la scrittura simbolica e la formalizzazione, fondamentali nelle scienze esatte, e da dispositivi di modellizzazione, che sono attuati in forme diverse nelle varie scienze: ad esempio, la modellizzazione attraverso strutture matematiche in fisica, la modellizzazione linguistico-testuale in antropologia, il metodo statistico in sociologia. L'articolo esemplifica in particolare le procedure di oggettivazione di alcune scienze, facendo riferimento agli oggetti della microfisica e dell'antropologia culturale. Un cenno è fatto alla costruzione degli oggetti nella relazione analitica.