You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Teorie dell'Azione Terapeutica: tra interpretazione e relazione, curato da Patrizia Velotti e Giulio Cesare Zavattini, va a coprire un vuoto presente nella pubblicistica psicoanalitica sul tema dell'azione terapeutica. Il volume si inserisce nel dibattito storico che ha visto confrontarsi su posizioni, spesso, molto polarizzate, la concezione espressa da Ferenczi e Rank (1923), dell'importanza della “relazione affettiva” come fattore principale dell'azione terapeutica, e la tecnica definita “classica”, nella quale l'interpretazione e l'insight, al contrario, rivestono un ruolo fondamentale nel processo di cura.
I due curatori rifacendosi all'incertezza sempre presente nel lavoro clinico, sostengono che «l'azione terapeutica non è, dunque, più declinabile esclusivamente nella restituzione di una corretta interpretazione, conseguenza dell'intuizione dell'analista, della sua abilità nel porla e della sua capacità di rispettare un'appropriata tempistica», né, al contempo, ritengono che questo fattore curativo debba essere sostituito, con la sempre più riconosciuta importanza della relazione analitica come nuova esperienza. Ciò che viene sottolineato è che nessuno dei due fattori terapeutici deve essere elevato ad unico fattore, e che questi modi di procedere nel lavoro analitico, devono essere intesi in relazione dialettica fra di loro, e considerati come appartenenti entrambi ad un unico modo di uso dell'azione terapeutica, e che la conseguenza di questa polarizzazione, in ultima analisi, ha avuto ed ha grosse ripercussioni sulla tecnica analitica.
L'azione terapeutica si declina, come ci dicono i curatori del volume, in maniera più sfaccettata, dovendo tenere conto di più parametri: 1) del superamento della contrapposizione interpretazione\relazione e della consapevolezza che ci sono diversi modi di intervento terapeutico, quanti modelli teorici esistono in psicoanalisi; 2) il passaggio dell'interesse dalla ricostruzione, con l'attenzione al passato evolutivo e alla mem