You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il numero 3 del 2024 presenta una sua caratteristica. Ospita, infatti, alcuni interessanti lavori proposti da colleghi che si occupano di temi diversi e due Focus che possono essere collocati nella cornice più ampia del tema delle identità contemporanee e che si focalizzano l'uno sul problema dei migranti, l'altro sul problema delle forme di comunicazione tra il digitale e il virtuale. Procederei, come è accaduto in editoriali precedenti, con una breve presentazione dei lavori che introducono il numero spaziando tra argomenti più eterogenei.
Il primo contributo di Paolo Fabozzi, dal titolo Tra distruttività e creatività. Esplorazioni teorico-cliniche su «L'uso di un oggetto» di D. Winnicott, propone una lettura molto chiara che coglie la complessità del suo pensiero. Fabozzi sottolinea alcuni elementi fondamentali del passaggio dal rapporto con l'oggetto all'uso dell'oggetto, evidenziando gli aspetti creativi e la vitalità originaria nella creazione da parte del bambino dell'oggetto soggettivo. Questo gli consente, se c’è una risposta sufficientemente buona da parte del soggetto che accudisce, di poter, dopo avere fatto esperienza di una buona fusionalità fisiologica, elaborare la fantasia di distruzione creativa dell'oggetto che, se si dimostra in grado di sopravvi vere, consente che si realizzi la possibilità di entrare in una modalità ‘sana'di uso dell'oggetto. Sono interessanti le riflessioni di Fabozzi sul ruolo del padre come modello che facilita l'integrazione.
Luca Bruno, nel suo lavoro Sfide alla teoria, alla relazione analitica e al controtransfert nel trattamento delle differenze sessuali e di genere, approfondisce, come risulta dal titolo, le problematiche che si possono creare nel contesto della relazione analitica con pazienti che presentano sentimenti di incongruenza nel processo di formazione dell'identità di genere. Si tratta di un tema molto complesso che Bruno affronta con l'intento di individuare le modalità relazionali, che consentano di individua