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Quando si esce da una logica binaria e si affrontano terapie con pazienti che presentano varianti sessuali e di genere, si evidenziano importanti sfide alla teoria e alla pratica psicoanalitica. Si affronta il tema dei pregiudizi, delle posizioni ideologicamente predeterminate e delle resistenze che influenzano inconsciamente lo psicoanalista. Vengono considerate alcune specifiche problematiche legate all'uso delle teorie e del controtransfert che possono causare importanti difficoltà o interruzioni della cura. Nella relazione analitica con pazienti transessuali, transgender o che presentano un'identità di genere fluida, l'analista può trovarsi a regolare con particolare conflittualità le emergenze affettive, pulsionali e identitarie. Se Freud considerava “continente nero” la sessualità femminile, oggi sono le diversificate espressioni delle identità legate al genere e alla sessualità a costituire un territorio ancora poco cartografato, regioni della mente poco esplorate.