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L'Autore propone la definizione identità digitale del Sé per descrivere un nuovo stato del Sé prodotto dal rapporto con la realtà digitale. L'identità digitale del Sé è caratterizzata dall'estensione del Sé, che acquista un carattere caleidoscopico e multiplo; un'identità continuamente riscritta, impregnata di processi imitativi, che facilitano il rispecchiamento, che può anche essere all'origine di patologie imitative. L'identità digitale del Sé, inoltre, è influenzata dalla fantasmatizzazione della gruppalità interna, caratterizzandola in termini di esteriorizzazione e dipendenza dai feedback esterni. All'interno della realtà digitale il soggetto post-moderno trova, secondo l'Autore, un contributo significativo per realizzare il complesso lavoro di connessione dei livelli dell'essere: quelli originari e arcaici (il Sé) con quelli più evoluti, secondari e più coscienti (l'Io). L'Autore sostiene che l'identità digitale del Sé svolge un ruolo nell’integrazione del Sé e nella mediazione fra le diverse istanze psichiche, contribuendo così sia al processo di soggettivazione che al processo analitico.