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Attraverso la presentazione di due brevi scene cliniche si introduce dapprima il concetto di enactment e poi si cerca di evidenziarne le potenzialità generative che alcuni autori individuano come forma specifica di enactment. Si propone, quindi, l'enactment come processo che si organizza continuamente nella collisione delle reciproche soggettività di analista e paziente attraverso le rispettive “Conoscenze Relazionali Implicite”. Pertanto il processo di enactment si muove continuamente fra una polarità riparativa e una generativa. Si cerca di rivalutare la concezione freudiana di “difese” del 1894 e poi ripresa nel 1925 dove, oltre la classica rimozione, si riconosce una difesa da sospensione delle capacità integrative, quindi un recupero del concetto di dissociazione ben presto abbandonato da Freud.