You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Molte sono state le evoluzioni della psicoanalisi dalla sua nascita, dovute allo sviluppo concettuale, clinico, oltre che all'ampliarsi degli ambiti della sua applicazione e delle esigenze formative connesse ad aree e settori sempre più estesi, in concomitanza con I mutamenti clinici e sociali. Sono diventati inevitabili alcuni adattamenti del metodo nel corso del tempo, a volte sollecitati dagli eventi, andando incontro alle novità e portando talora a innovazioni rilevanti, sempre tuttavia dando attenzione a preservare o accrescere la specificità1.
La recente pandemia di Covid-19, con le limitazioni divenute necessarie a livello mondiale riguardo il movimento e il contatto umano, a partire dal 2020 e per quasi quattro anni ha imposto un brusco cambiamento nelle condizioni usuali della clinica psicoanalitica, abitualmente svolta in condizione di presenza, in setting specifico, secondo dei principi consolidati, favorevoli allo sviluppo del processo terapeutico. Il ricorso alla pratica della tele-analisi, utilizzando le notevoli innovazioni tecnologiche nell'ambito comunicativo, si era già andata diffondendo per rispondere alle nuove esigenze cliniche (Lemma, 2015; Fiorentini, 2012; ) e formative (Fonda, 2011). Se da un lato si riteneva generalmente inevitabile confrontarsi con le innovazioni tecnologiche della comunicazione, le posizioni divergevano quanto alla loro portata e alle conseguenze per la clinica (Lemma, 2017; Migone, 2013; Roessler, 2017). Mancava tuttavia uno studio sistematico che permettesse di giungere a una concettualizzazione più conclusiva nel merito, lasciando alle singole iniziative di svilupparsi.