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Questo lavoro affronta la temporalità nella formazione psicoanalitica, secondo i criteri di un tempo analitico diverso dalla durata e da ogni forma di quantificazione. La metafora del tempo della semina, tratta dalle parole di Egon Schile e dalle immagini dei quadri di Millet e di van Gogh, rimanda a un setting nella temporalità, a una latenza e a una necessaria continuità nella processualità trasformativa.