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L'amore “folle” è profondamente radicato nella materia erotica femminile. Sottende, legandoli tra di loro sia il desiderio erotico della donna sia l'amore materno. È nella madre folle d'amore per il suo bambino, nel suo darsi, abbandonarsi senza calcoli, che trova la sua più chiara, paradigmatica, espressione l'eros come dono all'altro e come dono a sé. Non è l'eccesso di passione a essere distruttivo: eccesso (irriducibilità alle restrizioni normative e alla predeterminazione) e autoregolazione (rispetto dell'oggetto desiderato come condizione della propria persistenza) fanno parte del desiderio. L'eccesso può far deragliare la passione quando perde la sua sponda nel mondo, ma essa perisce con il suo oggetto perduto (il destino di Fedra) senza tradire la sua ragion d'essere. È l'assenza, la caduta della passione nel nulla, a distruggere la trama delle nostre relazioni.