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Il lavoro delinea, con particolare attenzione al panorama italiano, gli attuali orientamenti della psicoanalisi nei confronti della ricerca nelle sue diverse dimensioni. A questo riguardo considera, bassandosi sulla distinzione di Leuzinger-Bohleber, la ricerca clinica, intesa come osservazione sistematica dei trattamenti individuali, la ricerca concettuale, la ricerca extraclinica, volta a studiare a livello empirico l'efficacia dei trattamenti psicoanalitici e quella interdisciplinare volta a esplorare i costrutti e processi psichici studiati dalla psicoanalisi in contesti non clinici e con l'ausilio di altre discipline quali, tra le altre, le neuroscienze. Dall'esame dell'attività di ricerca degli psicoanalisti operanti in ambito accademico nel contesto italiano emerge un'ampia e ricca attività volta a integrare i modelli psicoanalitici con i recenti contributi dell‘infant research e della developmental psychopathology, e dello studio delle psicopatologie complesse. Meno praticata risulta invece la ricerca empirica sull'efficacia e sull‘effectiveness dei trattamenti psicoanalitici. Il lavoro conclude evidenziando l'importanza che la psicoanalisi sia aperta verso la pluralità delle tipologie di ricerca individuate, salvaguardando al contempo la propria indipendenza teorica e metodologica.