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Il 13 ottobre 2024 si è tenuta a Roma una tavola rotonda dal titolo «Dall'infanzia all'adolescenza: identità sessuale, identità di genere, soggettivazione». L'organizzazione della Tavola Rotonda, fortemente sostenuta dal Presidente Sarantis Thanopulos, nasce nell'ambito del Gruppo di Lavoro della Presidenza, che tra le varie tematiche aveva individuato la questione degli adolescenti con problematiche di genere.
Tale interesse era stato sollecitato anche dalla grande preoccupazione per l'uso di farmaci finalizzato a produrre un arresto dello sviluppo puberale in ragazzi di entrambi i sessi a cui è stata diagnosticata una “disforia di genere”, cioè il non riconoscersi nel proprio sesso biologico1.
Alla Tavola Rotonda hanno partecipato illustri psicoanalisti: il Presidente SPI Sarantis Thanopulos, Tonia Cancrini (psicoanalista ordinario SPI AFT), Ludovica Grassi (psicoanalista ordinario SPI), Anna Nicolò (psicoanalista ordinario SPI AFT). Ha svolto funzioni di chair Mirella Galeota (psicoanalista ordinario SPI).
Nell'introduzione alla Tavola Rotonda, a cura di Mirella Galeota, è stato considerato in primis il termine identità, come rappresentante un principio filosofico che genericamente indica l'eguaglianza di un oggetto rispetto a sé stesso2.
In relazione ad altri oggetti l'identità è tutto ciò che rende un'entità definibile e riconoscibile, perché possiede un insieme di qualità o di caratteristiche che la fanno essere ciò che è e, per ciò stesso, la distinguono da tutte le altre entità. Quindi il termine identità si coniuga con il termine riconoscimento, quest'ultimo ci riporta a come l'infans si riconosce attraverso lo sguardo dell'altro, della madre principalmente e il riconoscimento dell'altro ci consente di riconoscerci un'identità in quanto differenti dall'altro.