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L'articolo riflette sulla distorsione del significato delle relazioni nelle perversioni. Dopo una disamina storica dei principali filoni psicoanalitici al riguardo, attraverso i passaggi più significativi di un percorso analitico, cerco di evidenziare le trasformazioni relazionali del paziente e delle dinamiche transfert-controtransfert. Il paziente sembra essere passato, almeno in parte, da una modalità relazionale basata sull'uso dell'oggetto, alla consapevolezza della propria e altrui sofferenza, riconoscendo in definitiva le proprie fragilità e l'esistenza di un oggetto altro da sé, rispettandolo. Il contatto con l'angoscia depressiva, nel riconoscere i propri limiti, aggressività e distruttività, ha permesso di superare la posizione schizoparanoidea e la posizione di bambino idoleggiato, ed è stato facilitato anche dall'elaborazione dei vissuti controtransferali e delle derive dell'empatia provati dall'analista.