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L'articolo esplora la validità universale del complesso di Edipo in diverse culture, in particolare in Asia, e discute il ruolo della psicoanalisi come ancora in tempi caotici.
Freud ha inizialmente formulato la sua comprensione del complesso di Edipo sulla base del suo concetto eurocentrico di civiltà e cultura, che ha portato a percepire le culture non europee come “primitive”. L'autore approfondisce poi le obiezioni sollevate dalle culture asiatiche alla validità universale del complesso di Edipo. Fornisce esempi di miti indiani, cinesi e giapponesi che mettono in discussione il concetto di Freud. L'autore sostiene che questi miti e variazioni culturali non sono agli antipodi del complesso di Edipo, ma piuttosto varianti culturali di una triangolarità universale. Inoltre, l'autore mette in discussione il concetto di identità per quanto riguarda la sua dimensione conscia e inconscia. L'ipotesi di un'identità culturale inconscia viene respinta in riferimento ai fatti della vita che tutte le persone devono affrontare.