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Grazie alla cura di Valter Santilli, dopo Rivelazioni dell'incompiuto. A proposito del Cartone di Londra di Leonardo da Vinci (, tr. it. ), le edizioni Alpes propongono ora anche questo titolo che nel 2004 ha raccolto undici “interviste/conversazioni” di André Green con Dominique Eddé, scrittrice e traduttrice libanese francofona, autrice di interventi sulla situazione mediorientale influenzati dal suo interesse per la psicoanalisi “del negativo” (Eddé, 2024). A Eddé si deve l'iniziativa di una serie di incontri che, tra il 2000 e il 2001, hanno dato luogo a “una sorta di va e vieni, di libere associazioni” a partire da opere e autori scelti da Green, con un'attenzione maggiore per tre contemporanei di Freud – Proust, Conrad, Henry James – accomunati dall'aver condiviso, anticipato o formulato altrimenti alcune delle sue intuizioni.
Già in altre occasioni la modalità dell'intervista ha reso possibile confrontarsi con la passione con cui Green argomentava negli scambi le proprie tesi. Dominique Eddé ha scelto di intervenire il meno possibile sulla trascrizione delle interviste, in parte radiofoniche; come ricorda il traduttore, da questa scelta discende la necessità di uno specifico intervento di “armonizzazione” nel passaggio alla lingua italiana. Il lavoro di Santilli è stato accompagnato da Gianni De Renzis, autore di una prefazione documentata e invitante, cui ricorro subito per rendere ragione del titolo; scrive De Renzis (VIII): «La Lettre et la Mort … lo riporto in originale perché Lettre può riferirsi alla letteratura, ma anche proprio alla Lettera intesa come elemento minimale della parola e dunque dello stesso linguaggio; il quale nasce dalla morte della cosa che esso stesso ha determinato, ne celebra il lutto di cui è responsabile, vorrebbe resuscitarla, ma melanconicamente continua a esserne occupato».