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Il tema della Libertà scelto quest'anno per l'Annual Conference si collega e ci riporta alla storia del preludio, all'inaugurazione della federazione che affonda le sue radici nella determinazione degli psicoanalisti europei per recuperare e rivitalizzare la psicoanalisi dopo che la maggior parte di loro e delle società avevano subito la soppressione della libertà, la distruzione, e in alcuni casi la morte, durante la Seconda Guerra Mondiale. L'intento è stato di unire le società europee per aprire un dialogo e favorire la crescita della psicoanalisi. Con la sua presenza e attività la FEP promuove una libera comunicazione tra psicoanalisti attraverso pubblicazioni, conferenze e incontri scientifici.
La scelta della città di Dresda ha rappresentato un ideale passaggio da Firenze, sede dello scorso anno, dato che per sua bellezza architettonica e artistica è definita la “Firenze sull'Elba”.
L'attuale Presidente FEP Jan Abram, Udo Hock Vicepresidente e Presidente del Comitato del Programma e Nergis Gûleç, Segretario Generale hanno così presentato il tema del congresso: «Il tema della Libertà è in risonanza con le numerose crisi europee. La nostra libertà personale, così come la libertà della nostra società europea globale, è attualmente minacciata da una serie di diversi scenari sociopolitici. Rifletteremo questi scenari nei singoli contributi al nostro congresso: tanto più che essi si insinuano nel nostro studio e ci preoccupano sempre di più nella nostra federazione psicoanalitica. Cosa dice la psicoanalisi sul tema della libertà? Qual è il rapporto tra il concetto di libertà e l'inconscio? Come si applica alla psicoanalisi clinica e alla metapsicologia avanzata?»
Il programma scientifico è stato, come sempre, ricchissimo e vario, particolarmente interessanti i giorni della Pre-Conference durante i quali il lavoro continuativo in gruppi favorisce lo scambio spontaneo, la conoscenza e la comunicazione tra analisti di provenienze, formazione ed età differenti.