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Il dialogo tra psicoanalisi e psichiatria proposto riguarda impasse ricorrenti intorno alle quali si arenano i trattamenti e che necessitano un lavoro di ricerca teorico-clinica. La base comune può essere trovata nella consapevolezza dell'importanza della qualità della relazione tra terapeuta e paziente: la cura non consiste nell'azione di un soggetto su un altro ma in livelli diversi di incontro e comunicazione, che mettono in gioco la partecipazione emotiva e immaginativa di entrambi. Stabilita la base relazionale comune su cui fondare la cura, si apre la riflessione intorno a tre aree di difficoltà che sollecitano la ricerca, per capire e trovare vie di soluzione da condividere con il contributo delle competenze di entrambi: il tempo della cura e nella cura come ritmo e durata, tra simbiosi e claustrofobia; le forme del narcisismo, tra ricerca di un'individualità personale e impossibilità di accettare limiti e perdite; il rapporto corpo-mente in un processo di integrazione e riorganizzazione continua tra soma e psiche.