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Il compito che mi si presenta nel dare forma a redigere la prima introduzione alla sezione Ricerca e metodo della Rivista di Psicoanalisi, facendo tesoro del prezioso lavoro dei colleghi che mi hanno preceduto. Il compito che mi si presenta è quello, complesso e fecondo, di favorire un dialogo, talvolta conflittuale, talvolta integrativo, tra la psicoanalisi e le articolate riflessioni che provengono dal campo della ricerca empirica in psicoterapia psicodinamica. Il raccordo tra la ricerca clinica, che nasce dall'osservazione nella stanza d'analisi e si sviluppa attraverso un intricato processo di trasformazione di significati dal singolare all'universale, e la ricerca empirica, che invece muove dall'osservazione di pattern ricorrenti in campioni più ampi per cogliere i fenomeni soggettivi, si configura come un lavoro di costruzione e decostruzione: un processo a tratti dissonante e divisivo, ma al tempo stesso generativo, produttivo e indispensabile.
Questo dialogo tra tradizione clinica e ricerca empirica ha trovato spazio anche nella storia recente della nostra Rivista, nella quale la direzione di A. Lombardozzi, nel quadriennio 2021-2025, la sezione precedentemente denominata Studi interdisciplinari ha assunto il titolo Ricerca e metodo, con l'intento di coniugare la riflessione concettuale e l'indagine empirica nello studio dei processi psicoanalitici. L'attuale direzione di A. Sessarego ne raccoglie l'eredità, preservando tale orientamento e proseguendo il percorso di integrazione tra tradizione clinica e prospettive di ricerca empirica e concettuale contemporanee.