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L'articolo si propone di illustrare le principali innovazioni introdotte nella nuova edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM-3), con un focus specifico sull'approccio diagnostico-valutativo in età adulta e nei pazienti con patologie alimentari. In linea con l'intento del Manuale di rappresentare una “tassonomia di persone”, e non di disturbi, l'autrice declina questi contenuti nel caso clinico di Viola, una paziente con diagnosi di disturbo da binge-eating. La rilettura in chiave PDM-3 del caso mette in luce la rilevanza della valutazione del livello di organizzazione della personalità, degli stili di personalità e del funzionamento mentale (con particolare riferimento al dominio delle esperienze e rappresentazioni corporee), consentendo il superamento di una prospettiva symptom-oriented a favore della specifica, unica e idiografica esperienza soggettiva del paziente.