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Se le tassonomie nosografiche più diffuse a livello internazionale, DSM e ICD, sono fondate su un approccio descrittivo e ateoretico alla psicopatologia, poco sensibile alle specificità delle diverse fasi del ciclo di vita, la nuova edizione del Psychodynamic Diagnostic Manual (PDM-3) promuove una diagnosi person-centered, multidimensionale ed evolutivamente informata, volta a favorire un'integrazione tra una lettura nomotetica e una comprensione idiografica del funzionamento psicologico del paziente. Nel presente contributo, l'autrice illustra la nuova sezione “Adolescenza” del PDM-3, rivolgendo particolare attenzione ai disturbi dell'umore. Attraverso la discussione di un caso clinico, il lavoro intende sottolineare l'importanza di un inquadramento psicodinamico dei disturbi depressivi nel contesto del funzionamento mentale e dei profili emergenti di personalità degli adolescenti, indispensabile per la pianificazione di trattamenti più mirati ed efficaci.