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Toccò a me d'essere presidente della SPI nel periodo 1993-1997, in un tempo affatto particolare per la nostra associazione, che affrontava una stagione di aggiornamento e modernizzazione delle proprie istituzioni e insieme una crisi societaria, che ne minacciava l'unità.
La necessità di una riforma degli statuti era sentita da diversi anni e già vi avevano lavorato gli Esecutivi precedenti. La situazione era precipitata per la richiesta, fatta da un piccolo gruppo di soci all'IPA, perché intervenisse in Italia per una questione deontologica. L'IPA era intervenuta e aveva inviato una sua commissione di controllo e consulenza che era già all'opera con l'Esecutivo in carica, presidente Roberto Tagliacozzo. Giunto nel 1993 a scadenza l'Esecutivo Tagliacozzo, dovendosi eleggere un nuovo Esecutivo, questo venne proposto dal Centro Milanese, soprattutto per iniziativa di Luciana Nissim. Venne così eletto il nuovo Esecutivo con me come presidente, Tagliacozzo e Semi vicepresidenti, Andreina Robutti segretario, Bepi Fiorentini tesoriere, Piero Leonardi segretario del training ed Eugenio Gaburri segretario scientifico. Essendo venuto a mancare Leonardi, il suo posto venne preso da Mariangela Barbieri.
Alla fine del biennio l'Esecutivo venne rinnovato, secondo i nuovi statuti già approvati, eleggendo me come Presidente, Paolo Kluzer Vicepresidente, ancora Robutti Segretario, Fiorentini Tesoriere, Barbieri Segretario del Training, Ferro Segretario Scientifico, Emma Piccioli Segretario per i Rapporti Internazionali (carica successivamente eliminata), Semi Direttore della Rivista.