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«Ecco il programma attorno al quale dobbiamo riflettere. Dobbiamo gettare vie di passaggio (foyer) dell'analisi e i limiti dell'analizzabile, forzare il pensiero a muoversi tra polarità contraddittorie, per rispondere all'esigenza di rappresentarsi, al giorno d'oggi, che cos'è la pratica analitica assunta in tutta l'estensione del suo campo e la verità delle situazioni offerte dall'esperienza» (Green, 2000, 26, corsivo mio).
Questa citazione può considerarsi, dal mio punto di vista, lo sfondo entro il quale abbiamo potuto dar vita alle numerose linee di investimento nella vita istituzionale della Società Psicoanalitica, durante il nostro mandato.
Proverò a delineare alcune riflessioni sul lavoro dell'Esecutivo Ferro, di cui ho avuto l'onore di far parte negli anni 2013-2017 e, al contempo, cercherò di collocare tali brevi riflessioni entro il più ampio scenario internazionale che la psicoanalisi in quel periodo attraversava.
Desidero ricordare l'Esecutivo Ferro composto da: Nino Ferro Presidente, Cono Aldo Barnà Vicepresidente, Tiziana Bastianini Segretario Scientifico, Anna Ferruta Direttore del Training, Giuseppe Civitarese Direttore della Rivista, Jones De Luca Segretario e Giorgio Campoli Tesoriere.