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L'era digitale ha mutato radicalmente la trasmissione del sapere scientifico. Partendo dalla dialettica tra forma e lista di Umberto Eco (2009), l'articolo analizza come l'iper-flusso di contenuti generi una “vertigine” che ne inibisce l'elaborazione profonda. Questa deriva espone la psicoanalisi a una “assimilazione diluente” (Bolognini, 2014), impoverendo quel nutrimento epistemico e clinico che ne costituisce la vitale specificità. In tale contesto, le riviste assumono una funzione curatoriale cruciale, preservando la cornice necessaria alla strutturazione del pensiero. Il contributo dei lettori nel processo di peer review emerge dunque come una funzione essenziale: un esercizio di lettura profonda, a ponte tra redazione e autore, atto a salvaguardare la specificità del pensiero psicoanalitico dalla frammentazione mediatica contemporanea.