You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Guerre, crisi economiche, rotture e trasformazioni dei legami familiari, ideologie politiche, religione, stili genitoriali, iper-mobilità geografica e professionale, possibili mutamenti nei sistemi di valori e negli investimenti libidici: in che modo tutto ciò si riflette sulle relazioni oggettuali dei nuovi soggetti, e come ne modifica il rapporto con il mondo, con i legami interpersonali e con la possibile esperienza analitica? Se l'unico elemento che permane invariato è il bisogno profondo e atemporale di relazione oggettuale, ma il caos contemporaneo si oppone alla dipendenza, lo psicoanalista “chi” o “che cosa” rappresenta per il soggetto sofferente?