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Care Lettrici, cari Lettori,
Questo terzo numero del 2026 contiene, oltre agli articoli di testa, la rubrica Dialoghi Aperti, curata da Sonia Elizabeth de Cristofaro, che affronta un tema piuttosto inusuale: il dialogo tra mistica e psicoanalisi. La lettura dei diversi, complessi e affascinanti contribuiti dei due autori, oltre alla puntuale introduzione della curatrice, costituisce uno stimolo interessante sia per coloro che già sono vicini a questo tema, sia per coloro che lo affrontano per la prima volta.
Nella seconda sezione troverete i lavori presentati alla Giornata Scientifica della SPI, Angosce rappresentabili e irrappresentabili, che si è tenuta a Milano nel febbraio del 2026. Partendo dal testo freudiano Inibizione, sintomo e angoscia (a cui la Rivista aveva dedicato, in occasione dei cento anni dalla pubblicazione, le Note storico-critiche nel 3-25), potrete leggere i contributi degli autori che offrono un'estesa e approfondita panoramica sul tema.
Completano il numero le nostre rubriche Recensioni e Cronache, che sempre arricchiscono i nostri fascicoli, curate, rispettivamente, dai redattori Carola del Favero e Andrea Giorgianni.
Le due Cronache presenti in questo numero sono di ampio respiro e riportano il nostro XXII Congresso Nazionale di Genova e il V IPA Asia Pacific Congress che si è tenuto in Corea.
Geograficamente molto lontani tra loro, sono accumunati dalla volontà e capacità degli autori di farci partecipi della complessità di ciò che hanno ascoltato, con curiosità e interesse verso quello che cambia e fa cambiare la psicoanalisi in ogni parte del mondo.
La cronaca ha un valore specifico perché consente nel tempo, a chi legge, di sentire l'odore di ciò che si narra. Lungi dall'essere un mero resoconto di tutto ciò che è accaduto, la cronaca ha punti di contatto con le nostre scritture cliniche: non si può essere capaci di scrivere tutto ciò che viene detto, ma è grazie alla nostra scrittura che si distillerà e darà senso a ciò che è stato. Ecco com