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L'articolo propone una rilettura di Inibizione, sintomo e angoscia di Freud a cento anni dalla sua pubblicazione, seguendo gli sviluppi teorici di Ferenczi, Klein, Winnicott e Bion. Dalla prima formulazione all'angoscia come segnale di pericolo fino alle forme più primitive e irrappresentabili dell'esperienza traumatica, mettendo in evidenza il ruolo centrale della relazione nel processo di simbolizzazione. Il percorso teorico è illustrato attraverso La strada di Cormac McCarthy e un caso clinico, mostrando la convergenza tra teoria, clinica e letteratura.