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L' è il dì di mort. Alegher!
[È il giorno dei morti. Allegri!]
La pulsione di morte: un ritrovato interesse? Dalla sua comparsa nel 1920 in Al di là del principio del piacere, è noto che il concetto di pulsione di morte (Todestrieb), nella precisa accezione freudiana di «principio del Nirvana» (Freud, 1920, 241), ha da sempre suscitato perplessità e divisioni nella comunità psicoanalitica. Questo non sorprende di certo: «come ammettere l'idea che la morte sia attivamente all'opera nell'essere vivente» (Le Guen, 1989, 536, trad. mia), che l'organismo decida dall'interno la sua propria morte e voglia «morire solo alla propria maniera» (Freud, 1920, 225)? È come se la vita, in una prospettiva audace e ribaltata rispetto al pensiero corrente, fosse un'eccezione, un'evenienza nonostante, un accadimento accidentale, il risultato mai garantito e mai scontato del difficile impasto pulsionale tra pulsioni libidiche e distruttive, Eros e Thanatos, in un'oscillazione potenzialmente sempre