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Gli fu anco fatto dipingere nella medesima città, dalle donne di Santo Antonio da Padoa, in una tavola la Nostra Donna et in grembo a quella, sì come piacque a quelle semplici e venerande donne, Gesù Cristo vestito, e dai lati di essa Madonna S. Piero, San Paulo, Santa Cecilia e Santa Caterina. Alle qual due sante vergini fece le più belle e dolci arie di teste e le più varie acconciature da capo, il che fu cosa rara in que' tempi, che si possino vedere.
Immerso nell'esperienza analitica, lo psicoanalista ne è al contempo un osservatore e in questo ruolo, avvalendosi delle teorie e dei modelli di riferimento, rileva fatti clinici per costruire ipotesi interpretative e intervenire al momento opportuno. Ma quando dalla fase d'osservazione e riflessione deve passare a quella della «formalizzazione» del suo pensiero, sia per rendere valutabile il suo lavoro clinico che per partecipare al dibattito scientifico, è inevitabile che si trovi nella necessità di scrivere dell'esperienza analitica coi pazienti. Nel corso della carriera, in occasione dei passaggi per divenire Membro Associato, Ordinario, Analista con Funzioni di Training o nella stesura di relazioni congressuali o di articoli, dovrà cimentarsi con la cosiddetta scrittura psicoanalitica, un genere letterario che «non è equiparabile alla narrazione letteraria né alla scrittura scientifica, anche se a volte sembra assumerne le sembianze. Si tratta di una produzione per certi versi ‘altra’, in quanto evocativa dei rapporti inalienabili con i fatti dell'inconscio e della sessualità infantile da accogliere, riconoscere, nominare…» (Passone, 2011, 893). Comunque lo scrivere di clinica psicoanalitica